Intelligenza aritificiale con Tomaso Poggio

Riomaggiore 28 agosto 2024,

Attraverso un ricco programma di appuntamenti che dà voce ad autori nazionali e internazionali, “Castello di Parole” – la rassegna culturale giunta quest’anno alla sua terza edizione –  celebra il sapere, promuovendo un turismo rispettoso. L’iniziativa punta su un turismo di contenuti, per attrarre visitatori e  invitarli a riflettere su temi contemporanei, accogliendo autori e pensatori che discutono di argomenti capaci di contribuire alla comprensione del mondo e delle sue trasformazioni.

Quest’anno la rassegna ha accolto, tra gli altri, Roberta Schira con il suo romanzo di formazione, Lorenzo Tosa per parlare di temi esistenziali e Tomaso Poggio, uno dei massimi esperti di neuroscienze computazionali e considerato uno dei padri dell’intelligenza artificiale.

Poggio ha presentato il suo libro Cervelli, Menti, Algoritmi, scritto a quattro mani con Marco Magrini, edito da Sperling & Kupfer, in cui esplora i confini tra la mente umana e i sistemi di intelligenza algoritmica.

La sua presenza ha rappresentato un motivo di orgoglio per l’intera comunità, e ha richiamato l’attenzione su un tema di rilievo globale, portando a Riomaggiore l’occasione di un dibattito profondo sull’impatto che queste tecnologie hanno sulla società e sull’essenza stessa dell’umanità.  L’intervento di Poggio  stato un grande successo, ha attirato appassionati lettori ed ha acceso discussioni e riflessioni tra il pubblico, offrendo a tutti l’opportunità di confrontarsi con questioni che toccano da vicino l’evoluzione del nostro presente e del nostro futuro.

“𝐒𝐜𝐨𝐩𝐫𝐢𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐨”.
Queste sono le prime parole del libro “Cervelli, menti e algoritmi”, presentato nel corso della serata. L’IA è capace di sorprende e di fare paura. Ma grazie ad un approccio scientifico, possiamo renderci conto della grande opportunità che ci viene offerta.
Il libro si conclude con una certezza condivisa:
“𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 💡 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐧𝐨”
… 𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐝’𝐚𝐜𝐜𝐨𝐫𝐝𝐨!

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Chi è Tomaso Poggio

Genovese di origine, dal 1981 è direttore dell’Artificial Intelligence Laboratory del Massachusetts Institute of Technology di Boston (USA). È membro dell’American Mathematical Society e dell’Optical Society. Nel 1979 ha vinto la medaglia della Max Planck Institut e, nel 1982, il Columbus Prize dell’Istituto internazionale delle comunicazioni. Nel 2000 ha ricevuto una laurea honoris causa in Ingegneria Informatica dall’Università di Pavia.

Il suo lavoro verte, in particolare, sullo sviluppo di un nuovo approccio teorico ai problemi della computer vision ed è considerato, insieme a Marvin Minsky e John McCarthy, tra i padri dell’intelligenza artificiale e delle neuroscienze applicate.