La magia della comunità che si racconta #riomaggiorefacultura

La cultura è uno degli elementi al centro della politica del Comune di Riomaggiore per rilanciare il nostro territorio come meta di valore.

Gli eventi in programma nella stagione estiva, oltre 35 – tra cui Un Mare di Discorsi, il Folk Festival, la Rassegna letteraria di Castello di Parole, Lo sguardo di Telemaco (il prossimo appuntamento sarà il 16 giugno!)  ma anche il Teatro Concerto e gli appuntamenti teatrali sono solo alcuni esempi dell’impegno profuso dall’Amministrazione e della Proloco per creare occasioni di conoscenza, esperienza e bellezza che vanno oltre il turismo mordi e fuggi.

Proprio per sottolineare questa attenzione all’ambito culturale, il Comune ha lanciato nel corso di quest’anno l’hashtag #riomaggiorefacultura da utilizzare sui social per indicare le rassegne, i progetti e gli eventi teatrali e sociali che animano –  per tutto l’anno  – Riomaggiore, attraverso il quale il borgo si connota sempre di più come destinazione culturale.

 “La cultura è un elemento di valorizzazione in grado di determinare, con il proprio attuarsi, modificazioni sostanziali sui territori. Ed è per mantenere il nostro borgo sempre vivo, non solo nella stagione estiva, che occorre pianificare le aperture invernali degli esercizi al fine di evitare lo spopolamento dei borghi durante l’inverno, promuovere l’utilizzo di prodotti del territorio agevolando quelle strutture come bar e ristoranti che interpretano lo spirito del luogo”.

In particolare il progetto del teatro di comunità, nasce dal nostro desiderio di continuare a stimolare momenti di condivisione con la comunità e tra le persone che la compongono.

In un mondo che corre sempre più veloce, in un contesto socioeconomico spinto dalla crescita del turismo e da mutamenti sociali che sembrano inarrestabili, sentiamo sempre più forte l’esigenza di ritrovarci e trasmettere questo legame alle future generazioni. Quasi un istinto animale che ci spinge ad annusarci per riconoscerci e, di conseguenza, provare a condividere storie, ricordi che diventano emozioni comuni, solidarietà, bellezza e cultura.

In questo progetto il momento dell’incontro tra il percorso teatrale del gruppo, di volta in volta coinvolto, e gli spettatori è forse il momento più forte e delicato, nel quale emerge la vera sintonia tra le storie di vita raccontate e la comunità.

Grazie alla bravura di Sergio Maifredi e Massimo Minella viene portata in scena, senza tradirla, la ricchezza di esperienza umana ed espressiva che si sviluppa durante questo percorso. Con una rappresentazione che sa raggiungere in modo efficace lo spettatore, trasmettendo profonde emozioni.

Un percorso dal valore straordinario, molto intimo ma allo stesso tempo collettivo. Nel quale ci ritroviamo, con spazi e tempi che ci appartengono da sempre e che ci fanno sentire parte integrante di qualcosa di più grande delle singole individualità. Sono molto orgogliosa di queste iniziative perché ci regalano emozioni autentiche e ci fanno sentire che la comunità è partecipe e viva.

Il nuovo numero dello speciale del giornalino Via dell’amore è proprio dedicato a questo progetto. 

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