Fabrizia Pecunia, professoressa per un giorno all’Università di Genova e ospite al Riviera Film Festival di Sestri Levante: un turismo sostenibile è possibile

Professoressa per un giorno all’Università di Genova presso la Facoltà di Scienze Politiche, durante il Corso di Diritto dello Sviluppo Sostenibile del Professor Lorenzo Cuocolo.

Affiancata dall’Avvocato Giulia Gualco, per l’approfondimento giuridico dei (pochi) strumenti a disposizione dei governi locali, il 26 aprile ho illustrato le azioni che il Comune di Riomaggiore sta attuando per trasformare l’affluenza nei centri delle Cinque Terre, in un turismo esperienziale, motivazionale e sempre meno legato alla mera attrattività  o instagrammabilità di un luogo.

Tra queste, il progetto di trasformazione della Via dell’Amore, che sarà inaugurata la prossima estate, in un sistema museale che mette in rete più siti di interesse oppure il piano di gestione della destinazione –  in corso in questi mesi –  che ha l’obiettivo di trasformare i visitatori giornalieri di passaggio, in residenti temporanei, a fronte di un’offerta differenziata su tutto l’anno, mettendo al primo posto la cultura  – festival, incontri, eventi –, i prodotti tipici, la natura e l’artigianato locale per offrire l’opportunità di immergersi nelle tradizioni e nei modi di vita dei luoghi che visitano.

Un approccio più sistemico al management delle grandi folle, che anche nel corso delle giornate dei ponti (25 aprile, 1 maggio, Pasqua, ecc.) si riversano nelle stazioni e nelle strade di Riomaggiore, è stato l’argomento di un altro importante appuntamento a cui ho preso parte.

La proiezione del documentario Orizzonti Azzurr0, il 10 maggio scorso, durante il Riviera Film Festival 2024 di Sestri Levante: il cortometraggio, diretto da Giulio Latini è un viaggio d’inverno nell’estremo Levante ligure, sulla scorta di una storia millenaria, che ha visto configurare un paesaggio culturale la cui unicità è riconosciuta come uno dei Patrimonio Mondiale dell’Umanità. I vigneti sul mare, i terrazzamenti, gli anfiteatri naturali creati per gestire in modo eroico una viticoltura difficile oggi diventano il simbolo di una nuova identità delle Cinque Terre,  più autentica e coinvolgente. All’appuntamento ha partecipato oltre al regista anche Elena dell’Agnese (Università di Milano-Bicocca), Presidente dell’Associazione dei Geografi Italiani – A.Ge.I.

 “Sono onorata di potere partecipare a momenti divulgativi in cui il tema del turismo viene affrontato per trovare soluzioni concrete ad un problema che è tutt’altro che irrisolvibile: possiamo e dobbiamo impegnarci per un turismo sostenibile, che è assolutamente possibile realizzare” per tutelare  il patrimonio di bellezza che è di tutti, cittadini e turisti”.