Via dell’amore

Fin dal primo momento dalla mia elezione ho combattuto per far rimanere pubblica la gestione della nostra strada e per rivendicare un riconoscimento nazionale che ho sempre considerato doveroso.

Ho quindi bloccato il progetto di finanza della precedente Amministrazione, che prevedeva la gestione privata per 15 anni, e richiesto al Governo un intervento concreto a sostegno di un patrimonio culturale unico, riconosciuto in tutto il mondo e quindi bene di rilevanza strategica a livello nazionale.

A seguito della visita del Ministro Galletti, avvenuta a novembre 2016, sono stati stanziati dal Governo i primi 3 milioni di euro, in aggiunta ai 2 milioni già stanziati da Regione Liguria.

      


Un primo risultato importante, ma non sufficiente per la riapertura della strada, già inserita dal 2016, nei beni nazionali di interesse culturale (
http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2016/02/06/ASq3qeTB-amore_monumento_nazionale.shtml).

Contestualmente ho quindi presentato al Ministero dei beni culturali la richiesta di far rientrare nell’Art bonus il progetto di riqualificazione, per incentivare eventuali finanziatori privati che si vedrebbero riconoscere uno sconto fiscale del 65% del contributo erogato, e lavorato per lanciare un progetto di raccolta fondi a livello internazionale.

Questo progetto partirà nei prossimi mesi e prevede la creazione di un sito dedicato, nonchè la registrazione del marchio “via dell’amore”.

La bella notizia arrivata nei giorni scorsi (28 febbraio 2018) è quella del finanziamento di ulteriori 7 milioni di euro da parte del Ministero dei Beni culturali tramite il CIPE  (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica).

In poco più di un anno siamo riusciti a recuperare 12 milioni di euro per la nostra strada e abbiamo scongiurato definitivamente il rischio privatizzazione. Adesso dobbiamo avviare il progetto esecutivo senza ulteriori indugi, per riuscire ad iniziare i lavori almeno entro i primi mesi del 2019.

Il progetto attualmente è in capo ad Ire, società partecipata da Regione Liguria, a cui è stato affidato tramite convenzione, dal Commissario straordinario Toti – delegato dal Governo per il dissesto idrogeologico, il compito di gestire le varie fasi della gara. Questa procedura è stata attivata in quanto i finanziamenti nazionali per le grandi opere prevedono la gestione degli stessi da parte di un Commissario, che è per legge il Presidente della Regione di appartenenza.

Al fine di riconoscere al Comune di Riomaggiore la possibilità di seguire direttamente il progetto, quale Ente proprietario della strada, è in fase di sottoscrizione un protocollo di intesa tra Commissario straordinario, Comune ed Ente Parco, nel quale saranno definiti i rispettivi ruoli ed obblighi da svolgere per la realizzazione dei lavori di ripristino e protezione della via dell’Amore.

Vorrei essere chiara. Abbiamo il dovere di concludere il progetto in fretta e di riaprire la strada perché questo è quello che richiedono le persone.

Contestualmente è indispensabile attivare un confronto con l’Ente Parco per definire le successive modalità di gestione.

Per questo motivo, il tema via dell’amore sarà discusso su mia richiesta anche in sede di Comunità e Consiglio direttivo del Parco, in data 16 marzo 2018, al fine di condividere un percorso che dovrà essere concluso nel più breve tempo possibile.

    

http://www.cittadellaspezia.com/Lettere-a-CDS/Via-dell-Amore-la-sindaca-Pecunia-I-soldi-ora-ci-sono-davvero-non-c-e-tempo-da-perdere-254454.aspx

http://www.primocanale.it/notizie/cinque-terre-riapertura-via-dell-amore-il-sindaco-privatizzazione-fuori-discussione–195418.html